organizzato da Enzo Campi e dalla Smasher edizioni
16 Poesie estratte dalla Silloge “Nebula” di Tiziana Tius
Sebastiano Patanè Blog Le vie poetiche
Tiziana Tius
(da Nebula)
Un’analisi del sé rigido sulle fragilità di chi ha consapevolezza dell’intero proprio essere e pare non avere dubbi Tiziana Tius, sul coraggio dell’ammettere l’errore che si è ma, anche dell’inconsistenza che
che ci rende vulnerabili (“non siamo che paglia”) davanti agli eventi quotidiani. C’è un tono persuadente
nella trama dei suoi versi, un suono che convince anche un fatalista a non lottare quel tanto che basta ma a vincere ad ogni costo anche per le poche “verità concesse”. Una bacheca di errori in barattolo può servire, certamente, come deterrente. Basta una crocefissione ogni duemila anni, non necessariamente tutti i giorni.
[…]
Non tradurmi
io sono i miei errori
le mie incostanze
scava fra i seni
raggiungimi nella cavità
delle verità concesse
[…]
Solo assi ricurve
sotto piedi nudi
non siamo che paglia
a ridosso di un fuoco vivo
